CONSEGUENZE DELL’OBESITA’ INFANTILE

Il sovrappeso e l’obesità in età pediatrica, determinano conseguenze sulla salute potenzialmente molto gravi: diabete tipo 2, iperlipemia, ipertensione, problemi ortopedici e incrementa la probabilità di essere in sovrappeso o obesi in età adulta. Inoltre, i bambini e gli adolescenti che sono in sovrappeso o obesi hanno esperienze psicosociali problematiche con conseguente bassa autostima, depressione ed evitamento delle relazioni sociali. Conseguentemente i bambini e gli adolescenti obesi che non ricevono le cure appropriate avranno un più alto rischio di malattia in età adulta.

Il sovrappeso e l’obesità infantile sono un problema emergente in tutti i paesi occidentali, la cui prevalenza è in continua ascesa. In Europa, l’Italia è tra i paesi più colpiti e in Italia l’Umbria è tra le regioni a più alto tasso di sovrappeso e obesità in età scolare (24 % della popolazione giovanile è in sovrappeso e l’11% obesa). Questi giovani in sovrappeso hanno maggiori possibilità di sviluppare l’obesità in adolescenza e in età adulta con le relative conseguenze sia in termini di salute fisica che psicologica.

I più recenti modelli d’interveto clinico vedono come principali interlocutori i genitori, essi stessi mediatori di comportamenti potenzialmente disfunzionali. L’ambiente di crescita e la famiglia, esercitano un effetto potente sullo sviluppo del bambino, contribuendo a delineare, attraverso numerosi e complessi meccanismi, i suoi valori, le abitudini, i gusti e lo stile di vita. Il bambino e i genitori sono dentro un sistema complesso e delicato di reciproche influenze, ed è solo attraverso la comprensione della specificità di ogni situazione che è possibile raggiungere un risultato clinico. Un programma di cura per il sovrappeso e l’obesità infantile non può prescindere quindi da un lavoro di equipe che veda coinvolte più figure professionali in un lavoro di tipo interdisciplinare.

Senza un coinvolgimento attivo della coppia genitoriale e senza un cambiamento di ciascun membro è impossibile qualsiasi miglioramento dello stato ponderale del bambino obeso o in sovrappeso. Bisogna poter lavorare quindi sulle competenze parentali per cambiare il sistema familiare stesso in tutte quelle dinamiche orientate alla gestione del peso e del cibo.

In sintesi, coniugando la prospettiva della ricerca sull’approccio familiare con quella specifica sugli interveti terapeutici è possibile concludere che il lavoro clinico per la cura del sovrappeso e dell’obesità infantile deve:

  • definire il focus dell’intervento tenendo sempre presente che l’obiettivo del peso deve rispettare il benessere psicologico del bambino ed evitare gli effetti iatrogeni delle cure, facendo attenzione all’eventuale presenza di disturbi del comportamento alimentare.

  • Individuare gli indicatori in entrata e in uscita dall’intervento terapeutico.

 

Le dinamiche relative all’alimentazione devono necessariamente affrontare i seguenti punti chiave:

  1. Per affrontare il problema del sovrappeso e dell’obesità infantile è molto importante cominciare con una buona colazione e quindi frazionare l’alimentazione del bambino in 4/5 pasti al giorno. E’ fondamentale riuscire a promuovere il consumo della prima colazione che dovrà rappresentare il 30 % delle calorie necessarie per l’intera giornata. Dovrà quindi essere un vero e proprio pasto e non un consumo frugale. Non dovrà mancare latte, yogurt, pane, marmellata, cioccolata, frutta e cereali da prima colazione non zuccherati. Lo spuntino e la merenda dovranno essere consumati a intervalli regolari rispetto ai due pasti principali, quindi non troppo vicini al pranzo e alla cena. Si tratta di un piccolo consumo del 15-20% della razione energetica giornaliera.

  2. Consumare il cibo in contesti conviviali. Non lasciate mai i bambini da soli davanti al televisore a consumare il proprio pasto.

  3. Assicuratevi che nell’arco della giornata il bambino abbia mangiato frutta e verdura a tutti i pasti.

  4. Per i bambini in sovrappeso le porzioni dovranno essere riviste, sarà necessario trovare strumenti domestici che vi permettano di dosare il cibo giusto.

  5. fornite al bambino solo acqua come dissetante, evitando succhi di frutta e bevande di ogni tipo.

  6. Organizzare bene i pasti, sia nella frequenza giornaliera (4/5 pasti al giorno) che nella scelta del cibo, aiuterà il bambino in sovrappeso a decodificare i propri segnali corporei di fame e sazietà. Evitate quindi che ci siano distrazioni (televisione, telefoni, ecc) e occasionalmente chiedete se si sentono soddisfatti del pasto che hanno appena fatto. Questa semplice domanda li aiuterà a riflettere sulle proprie percezioni corporee relativamente alla sazietà.

  7. Mantenete attivo il bambino, non solo proponendo sport strutturati, ma soprattutto favorendo giornalmente almeno 2 ore di gioco libero all’aperto (andare in bici, giocare al parco con altri bambini, ecc.).

 

Se il vostro bambino ha già sviluppato un problema di sovrappeso o di obesità sarebbe opportuno prenotare quanto prima una valutazione specialistica facendo click sul pulsante CONTATTACI SUBITO oppure prenota online.